Cyber Security Specialist: chi è, cosa fa e come intraprendere questa carriera

Introduzione

In un mondo sempre più connesso, la sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta per aziende, enti pubblici e organizzazioni di ogni tipo. Attacchi hacker, furti di dati, ransomware (si tratta di un programma informatico che può attaccare un dispositivo digitale, bloccando l’accesso ai suoi contenuti, come foto, video, file, per poi chiedere un riscatto, in inglese “ransom”, da pagare per riavere accesso completo) e violazioni della privacy rappresentano minacce reali che possono compromettere non solo i sistemi informatici, ma anche la reputazione e la continuità operativa delle imprese.

INDICE DEI CONTENUTI

In questo contesto, il ruolo del Cyber Security Specialist è diventato cruciale (è uno di quei lavori che nascono e si sviluppano grazie al contesto, un po’ come è accaduto per il Prompt Engineer). Non si tratta solo di un esperto tecnico: è una figura strategica che si occupa di una vasta gamma di attività, tra cui l’implementazione di misure di sicurezza, la gestione dei controlli di accesso, l’analisi dei rischi e la risposta agli incidenti. Sviluppa policy e procedure di sicurezza, monitora i sistemi alla ricerca di vulnerabilità e garantisce la conformità alle normative di riferimento: il suo ruolo è articolato e può comprendere diverse specializzazioni, come la gestione del rischio, la sicurezza di rete, la sicurezza applicativa e la risposta agli incidenti, tutte fondamentali per la sicurezza complessiva di un’organizzazione.

Cosa fa un Cyber Security Specialist

Il Cyber Security Specialist ha il compito di identificare, prevenire e contrastare le minacce informatiche[1]. Le sue responsabilità spaziano su più livelli.

  • Analisi dei rischi
    Valuta i punti deboli dell’infrastruttura IT aziendale e individua le possibili vulnerabilità sfruttabili da un hacker.
  • Prevenzione e gestione delle minacce
    Monitora costantemente i sistemi per intercettare comportamenti anomali, installa e aggiorna firewall (è come un filtro o un “muro di fuoco”, da cui il nome, che protegge una rete privata o un singolo dispositivo da accessi non autorizzati, virus e altre minacce provenienti dall’esterno, come internet, o in alcuni casi anche dall’interno della rete stessa), antivirus e sistemi di intrusion detection (è come un sistema di allarme digitale: non impedisce l’intrusione, quello è compito del firewall, ma la individua e avvisa gli amministratori affinché possano intervenire).
  • Definizione delle policy di sicurezza
    Redige linee guida interne su password, accessi, backup e uso corretto delle risorse informatiche da parte dei dipendenti.
  • Formazione e sensibilizzazione del personale
    Organizza sessioni formative per aumentare la consapevolezza su phishing (una truffa informatica che ha lo scopo di ingannare l’utente per ottenere informazioni sensibili come i dati della carta di credito), social engineering (una tecnica di manipolazione psicologica utilizzata dagli hacker per ingannare le persone e ottenere accesso a dati riservati, sistemi informatici o risorse aziendali) e comportamenti a rischio.
  • Intervento in caso di incidenti
    Coordina le azioni di risposta in caso di attacco, riducendo al minimo i danni e ripristinando la piena operatività.

In alcune realtà più complesse, il Cyber Security Specialist può anche collaborare con team legal & compliance per garantire la conformità alle normative sulla protezione dei dati, come il GDPR.

Competenze tecniche e soft skill richieste

Per svolgere efficacemente questo ruolo, sono necessarie competenze tecniche avanzate, unite a un buon mix di soft skill[2][3][4]. Vediamo quali sono le più richieste.

  • Conoscenza dei linguaggi di programmazione (Python, C, Java, Bash): utili per analizzare codici malevoli o sviluppare script di automazione.
  • Familiarità con i protocolli di rete (TCP/IP, DNS, HTTP, SSL/TLS): indispensabile per comprendere il traffico dati e individuare anomalie.
  • Competenze sui sistemi operativi (Linux, Windows, macOS): per gestire correttamente ambienti eterogenei e monitorare eventuali vulnerabilità.
  • Capacità di analisi e problem solving: per interpretare log (sono come un diario di bordo, dei file di testo che registrano in modo cronologico tutto ciò che accade all’interno di un sistema informatico, un’applicazione, una rete o un dispositivo), report e segnali di attacchi in corso.
  • Gestione dello stress e prontezza decisionale: qualità fondamentali nei momenti di crisi o durante un attacco informatico.
  • Comunicazione efficace: per spiegare concetti tecnici anche a interlocutori non esperti.

Formazione e certificazioni

Il percorso formativo per diventare Cyber Security Specialist può partire da una laurea in Informatica, Ingegneria Informatica, Matematica o Sicurezza dei Sistemi. Tuttavia, non è raro trovare professionisti provenienti da percorsi alternativi, purché supportati da una solida preparazione tecnica[5].

A livello di specializzazione, esistono master universitari, corsi intensivi e bootcamp dedicati alla cybersecurity. Ma ciò che fa davvero la differenza sono le certificazioni internazionali, riconosciute nel settore come garanzia di competenza. Ecco alcune delle più diffuse[6].

  • CompTIA Security+: riconosciuta a livello globale, attesta le competenze di base necessarie per svolgere le principali funzioni legate alla sicurezza informatica e intraprendere una carriera nel settore IT security.
  • Certified Information Systems Security Professional (CISSP): riconosciuta a livello globale, copre un ampio spettro di tematiche legate alla cybersecurity ed è molto richiesta per ruoli senior o manageriali.
  • Certified Ethical Hacker (CEH): si concentra specificamente sulle metodologie di ethical hacking e si rivolge a chi vuole specializzarsi nei penetration test (è una simulazione controllata di un attacco informatico, condotta da professionisti della cybersecurity per verificare la sicurezza di un sistema, di una rete o di un’applicazione. In pratica, si tratta di “attaccare” un sistema con il permesso del proprietario, per scoprire vulnerabilità prima che lo faccia un hacker vero).
  • Certified Information Security Manager (CISM): rivolta a professionisti con un orientamento manageriale, pone l’accento sulla gestione dei programmi di sicurezza informatica.
  • Cisco CCNA Security / CCNP Security: per chi lavora su infrastrutture di rete.

Queste certificazioni richiedono studio, esami specifici e in alcuni casi anche esperienza lavorativa pregressa, ma aumentano notevolmente le possibilità di inserimento e avanzamento nel settore.

Come diventare Cyber Security Specialist

Il primo passo è acquisire competenze tecniche di base tramite corsi universitari, online (su piattaforme come Coursera, Udemy, edX) o programmi professionali. Parallelamente, ci sono altre attività utili da portare avanti.

  • Partecipare a laboratori didattici e simulazioni di attacco/risposta.
  • Iscriversi a community online (come Hack The Box, TryHackMe, OverTheWire o forum specializzati).
  • Seguire eventi, conferenze e CTF – Capture The Flag (sono competizioni pratiche che mettono alla prova le abilità di difesa e attacco: i partecipanti devono trovare stringhe di testo, chiamate “flag”, nascoste in programmi o siti resi volutamente vulnerabili).
  • Svolgere stage o tirocini presso aziende IT, banche, enti pubblici o provider di sicurezza: è il modo migliore per acquisire esperienza reale.
  • Curare un portfolio con progetti personali, tool sviluppati o report di vulnerabilità analizzate (ad esempio su GitHub).

Un altro suggerimento importante: non smettere mai di aggiornarsi. Il mondo della sicurezza informatica evolve rapidamente e richiede studio continuo, curiosità e adattabilità.

Cyber Security Specialist: stipendio e prospettive di carriera

La crescente importanza della sicurezza digitale si riflette anche nelle retribuzioni. In Italia, uno junior Cyber Security Specialist può partire da uno stipendio di 28.000-35.000€ lordi annui, che può arrivare a oltre 60.000€ per profili senior o specializzati. Chi raggiunge ruoli dirigenziali o lavora in contesti internazionali può superare anche i 100.000€ annui.

I settori che offrono maggiori opportunità sono:

  • Banche e assicurazioni
  • Telecomunicazioni
  • Aziende IT e software house
  • Enti governativi e pubblica amministrazione
  • Sanità, difesa e infrastrutture critiche

La domanda è destinata a crescere, anche grazie alla spinta dell’intelligenza artificiale, del cloud computing e della digitalizzazione dei servizi, che richiedono protezione costante da attacchi sempre più sofisticati.

Conclusione

Diventare Cyber Security Specialist significa abbracciare una carriera dinamica, stimolante e altamente strategica. È una figura che agisce dietro le quinte, ma la cui importanza è vitale per il funzionamento sicuro di qualsiasi organizzazione.

I principali punti chiave da ricordare?

  • È una professione in forte crescita, con ampie possibilità di inserimento e sviluppo.
  • Richiede una combinazione di competenze tecniche, analitiche e relazionali.
  • La formazione continua e le certificazioni internazionali sono fondamentali per emergere.
  • L’esperienza pratica, anche attraverso simulazioni, community e progetti personali, conta tanto quanto lo studio teorico.

Per chi è curioso, determinato e ha una mentalità orientata alla risoluzione dei problemi, la cybersecurity può essere una delle carriere più promettenti del futuro. Proteggere il digitale oggi, significa garantire la libertà e la sicurezza di domani.

Alcune risorse utili per iniziare:

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