Il tema della cybersecurity si inserisce oggi in un contesto in rapida evoluzione, in cui le aziende sono chiamate a rafforzare i propri sistemi di sicurezza affrontando al contempo nuove sfide legate alle competenze e alla gestione del fattore umano.
In questo scenario, l’evoluzione e la diffusione dei rischi digitali contribuiscono a rendere la cybersecurity una priorità sempre più urgente per le aziende, evidenziando il ruolo delle competenze nella gestione delle minacce.
I dati confermano la portata strutturale di questo fenomeno: nel 2023 i crimini informatici hanno rappresentato oltre un terzo degli illeciti inerenti all’attività d’impresa (36%), in forte crescita rispetto al 28% dell’anno precedente. L’Italia si colloca tra i Paesi più esposti in Europa, risultando sesta su 24 per incidenza della criminalità informatica, con 55 casi ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media UE pari a 33.
Alcuni insight
Il
95%
delle aziende ritiene che una violazione informatica possa compromettere la reputazione irrimediabilmente
Solo il
16%
dei decision maker considera la propria azienda all’avanguardia sul tema della cybersecurity
Se c’è dunque una quasi unanimità nel riconoscere la cybersecurity come una priorità aziendale, le opinioni sul loro effettivo livello di preparazione risultano molto più frammentate.
Più che sul piano tecnologico, il ritardo delle aziende italiane emerge nella preparazione complessiva e nella maturità organizzativa, dove si registra un divario tra quanto dichiarato e il reale livello di competenze dei lavoratori.
Questi ultimi rappresentano infatti il primo punto di esposizione alle minacce e, al tempo stesso, la principale linea di difesa, all’opportunità di mettere in pratica comportamenti quotidiani corretti e consapevoli.
Abbiamo voluto realizzare questo report proprio per contribuire a leggere il fenomeno da una prospettiva più ampia, che non riguarda solo la tecnologia ma anche il mercato del lavoro e l’evoluzione delle professionalità. La cybersecurity rappresenta, infatti, uno degli ambiti in cui la domanda cresce più rapidamente e in cui le aziende incontrano maggiori difficoltà nel trovare e valutare profili adeguati. In questo contesto, il ruolo di società di ricerca e selezione come la nostra diventa sempre più rilevante: supportare le aziende non solo nell’individuazione dei professionisti, ma anche nella valutazione delle competenze tecniche e trasversali necessarie per gestire rischi digitali sempre più complessi.”
Francesco Manzini, Amministratore Delegato di Grafton Italia
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