Workation: guida pratica per lavorare in viaggio

Introduzione: perché la workation piace sempre di più

Negli ultimi anni il rapporto tra lavoro, tempo libero e luogo di lavoro è cambiato profondamente. Per molti professionisti la flessibilità non riguarda più soltanto l’orario, ma anche la possibilità di scegliere da dove lavorare. In questo contesto si è diffusa la workation, una modalità che permette di svolgere le proprie attività da remoto soggiornando temporaneamente in una località diversa da quella di residenza. Un’opportunità che consente di continuare a lavorare mantenendo, allo stesso tempo, uno spazio dedicato alla scoperta di nuovi luoghi e al recupero delle energie.

L’interesse verso questa formula è in crescita anche in Italia, dove il 24% delle persone si dichiara interessato alla workation[1]. Se stai valutando questa possibilità, è importante capire come funziona, quali aspetti considerare prima di partire e come organizzarti al meglio.

INDICE DEI CONTENUTI

Cos’è la workation: lavorare in vacanza

Il termine workation nasce dall’unione di “work” e “vacation”. Indica un periodo in cui lavori da remoto da una località diversa da quella in cui vivi abitualmente, come una città d’arte, un borgo, una località di mare o una destinazione di montagna.

Durante la giornata continui a svolgere le tue attività professionali, partecipando a riunioni, gestendo progetti e collaborando con il team come faresti normalmente. Una volta terminato il lavoro, però, puoi vivere un contesto diverso dalla routine quotidiana.

Questa modalità si inserisce in un fenomeno più ampio: la diffusione del lavoro da remoto e del nomadismo digitale. Ogni anno soggiornano in Italia tra 850.000 e 900.000 professionisti che lavorano viaggiando e operano prevalentemente da remoto[2], mentre nel 2024 circa il 15% dei viaggiatori italiani ha lavorato da una destinazione di vacanza durante il proprio soggiorno[3]. La workation rappresenta quindi una delle espressioni più concrete della crescente flessibilità lavorativa e della ricerca di un migliore work life balance.

Differenza tra workation e smart working

Workation e smart working vengono spesso associati, ma non indicano la stessa cosa. Lo smart working è un modello organizzativo che consente di lavorare con maggiore flessibilità rispetto a luoghi e modalità operative, secondo accordi e policy aziendali. La workation, invece, è una scelta temporanea che sfrutta la possibilità di lavorare da remoto per trascorrere un periodo in una località diversa dal solito.

Lo smart working riguarda soprattutto il modo in cui il lavoro viene organizzato; la workation, invece, aggiunge una scelta di contesto: lavori da remoto da un luogo pensato anche per vivere meglio il tempo libero.

Chi può fare workation e quali competenze servono

La workation è particolarmente adatta ai ruoli che possono essere svolti interamente da remoto attraverso strumenti digitali e piattaforme collaborative. Tra i profili che più facilmente possono adottare questa modalità ci sono professionisti dell’IT, del marketing, della comunicazione, della consulenza, del design, dell’e-commerce e dell’analisi dei dati. Tuttavia, la progressiva digitalizzazione dei processi sta ampliando le possibilità anche per molte figure amministrative, HR e commerciali.

Anche se la workation è sempre più accettata dalle aziende, con circa il 70% delle organizzazioni italiane che consente di lavorare temporaneamente da località di villeggiatura[3], prima di partire è fondamentale verificare cosa prevede la policy interna. Limiti geografici, sicurezza dei dati, copertura assicurativa e modalità di reperibilità possono cambiare da azienda ad azienda.

Oltre alle caratteristiche del ruolo, contano però anche alcune competenze trasferibili e trasversali, come autonomia, organizzazione, gestione del tempo e capacità di comunicazione. Molte di queste soft skills diventano fondamentali per mantenere produttività e collaborazione anche lontano dall’ufficio.

Come fare workation: regole e organizzazione prima di partire

Una workation riuscita richiede un minimo di preparazione prima della partenza. Per lavorare bene e goderti davvero il tempo libero, serve creare alcune condizioni di base: accordi chiari, strumenti adeguati e confini sostenibili tra attività professionali e momenti personali.

Ecco gli aspetti principali da verificare:

  • Policy aziendali

Prima di prenotare, controlla cosa prevede l’azienda. Alcune organizzazioni consentono il lavoro da remoto solo in Italia o nell’Unione Europea, per motivi legali, fiscali, assicurativi o di sicurezza informatica

  • Connessione internet

È il requisito più importante. Verifica la qualità del Wi-Fi, leggi le recensioni della struttura e, se possibile, chiedi informazioni specifiche all’host. Avere un piano dati mobile o un hotspot di riserva può evitarti problemi durante call o scadenze importanti

  • Spazio di lavoro

Serve un tavolo comodo, una sedia adeguata, luce sufficiente e un ambiente abbastanza tranquillo per concentrarti e partecipare alle riunioni

  • Setup tecnologico

Oltre al laptop, possono aiutarti cuffie con microfono, mouse, supporto per il computer e caricabatterie sempre a portata di mano. Sono dettagli semplici, ma incidono molto sulla qualità delle giornate

  • Orari e comunicazione

Definisci quando sei disponibile e condividilo con il team. Avere una routine chiara ti aiuta a lavorare meglio e a proteggere il tempo libero

  • Fuso orario

Se scegli una destinazione estera, valuta bene la differenza oraria. Lavorare di notte per seguire riunioni in Italia rischia di rendere l’esperienza più faticosa che rigenerante

Dove fare workation: scegliere destinazione e alloggio

La destinazione incide molto sulla qualità dell’esperienza. Fare workation in Italia può essere una scelta pratica, perché evita problemi di fuso orario e semplifica aspetti logistici, sanitari e organizzativi. Le opzioni sono molte: borghi tranquilli, località di mare fuori stagione, città d’arte, paesi di montagna o zone immerse nella natura. Sempre più spesso vengono scelte anche aree interne e località meno congestionate, con un impatto positivo sulla valorizzazione dei territori lontani dai principali flussi.

Oltre alla destinazione, conta molto l’alloggio. Un B&B può essere ideale se cerchi tranquillità, un ostello moderno può offrirti spazi di coworking e occasioni di networking, mentre un appartamento o una casa vacanza garantiscono maggiore autonomia per soggiorni più lunghi.

In ogni caso, prima di prenotare verifica sempre connessione internet, postazione di lavoro, servizi disponibili e, se parti all’estero, anche assicurazione sanitaria, copertura telefonica, sicurezza informatica e policy aziendali sul lavoro fuori dal Paese.

Pro e contro della workation: vantaggi e aspetti da considerare

La workation può aiutarti a uscire dalla routine, ritrovare energia e vivere meglio il tempo libero, soprattutto se riesci a organizzare le giornate in modo chiaro. Lavorare da un luogo diverso può stimolare nuove idee, ridurre il pendolarismo e darti maggiore autonomia nella gestione dei tuoi ritmi.

Allo stesso tempo, richiede equilibrio. Il rischio principale è non riuscire a staccare davvero: trovandoti in un luogo associato al tempo libero, ma con responsabilità lavorative ancora attive, potresti sentirti sempre “a metà”, senza concentrarti pienamente né sul lavoro né sul relax. Per questo diventa importante preservare il proprio diritto alla disconnessione, evitando che mail, chat e notifiche occupino anche il tempo dedicato al riposo. A questo si aggiungono possibili imprevisti tecnici, come connessioni instabili o spazi poco adatti, e una minore vicinanza al team.

Workation e work life balance: quando funziona davvero

La workation può funzionare quando è una scelta consapevole, compatibile con il ruolo, con le policy aziendali e con il tuo modo di organizzare il lavoro. Può aiutarti a vivere la flessibilità in modo più concreto, a patto che il cambio di scenario non diventi una fonte di ulteriore pressione.

Lavorare in viaggio può arricchire il tuo percorso quando ti permette di restare efficace nelle attività professionali e, allo stesso tempo, di recuperare energie, stimoli e qualità nel tempo libero.

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