
Digital reputation: cosa trovano i recruiter quando cercano il tuo nome
La digital reputation è la somma di tutte le informazioni, opinioni, contenuti e interazioni che ti riguardano presenti sul web.
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Un processo di offboarding coerente con i valori aziendali è oggi una leva strategica di employee experience, sicurezza e continuità operativa.

l diritto alla disconnessione è il diritto a potersi disconnettere dal lavoro e ad astenersi da comunicazioni aziendali al di fuori dell’orario lavorativo e nei giorni di riposo e ferie.

Il digitale è diventato un vero ecosistema di professioni che ruotano attorno a dati, prodotti digitali, piattaforme, contenuti, automazioni e tecnologie, inclusi i lavori con l’intelligenza artificiale.

Il collocamento mirato è l’insieme di strumenti pensati per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, considerando capacità della persona e mansione/ambiente di lavoro.

Scopri quali sono i contratti atipici più diffusi, le opportunità che offrono e i rischi da valutare. Approfondisci come i giovani possono affrontare queste sfide professionali.

L’EVP è il “ponte” tra posizionamento di business e posizionamento come datore di lavoro: racconta perché un professionista dovrebbe scegliere proprio quella realtà e restarci nel tempo.

La cybersecurity non è più solo un “tema IT”: è una priorità di business. Ed è qui che entra in gioco il recruiting ICT, oggi chiamato a una missione complicata: trovare (e convincere) i profili giusti prima che lo facciano altri.

Il mondo del recruiting sta vivendo una trasformazione profonda: non basta più pubblicare job ad e aspettare. Oggi bisogna costruire una presenza online solida, ingaggiante e coerente, capace di parlare la lingua di nuove generazioni.

L’avvento di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la robotica, la blockchain, e la transizione verso modelli produttivi più sostenibili, stanno ridefinendo non solo quali lavori esistono, ma come essi vengono svolti.

Il diversity management, tema centrale per le aziende di ogni settore, non è più un semplice insieme di buone pratiche etiche, ma una leva strategica capace di generare valore economico, culturale e sociale.

In questo scenario, la formazione continua non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Le aziende devono poter contare su collaboratori sempre aggiornati e capaci di rispondere alle sfide emergenti.